Amway e la concorrenza (prima parte)

Amway Head QuarterMa chi sono i concorrenti di Amway? Se parlate con il management i concorrenti di Amway sono le altre aziende che si occupano di vendita diretta, non necessariamente aziende di network marketing, e i confronti li fanno in base al fatturato nelle varie aree di mercato.

Se invece parlate con l’uomo comune, lo stesso che incontrate presentando l’opportunità d’affari Amway, lo stesso che magari sta leggendo questo blog, i concorrenti di Amway sono tutte quelle aziende (o apparentemente tali) che offrono un’opportunità di reddito.

E’ chiaro che se non si è seriamente coinvolti in un’attività di network marketing, si tende, comprensibilmente, a fare di “tutta l’erba un fascio”. Infatti molte aziende comparse (e spesso velocemente sparite) negli anni promettevano un’opportunità “migliore” di Amway. Oggi stesso molte iniziative di network marketing cercano di reclutare incaricati facendo leva su quelli che sulle prime sembrano i punti deboli della nostra attività: non è così facile come credevi…; non stai guadagnando tanto quanto pensavi…; ormai è conosciuta…; molte persone hanno dei preconcetti difficili da affrontare…; non è più una novità… ecc ecc.

Peccato che, proprio chi fa queste affermazioni offra un’attività dove gli ostacoli sono esattamente gli stessi, con la “sorpresa finale” però, che la dedizione viene riposta in un progetto a scadenza, dove, come spesso è accaduto in passato, la realtà che prometteva un grande futuro si è dileguata nell’arco di qualche anno.

Dopo diversi anni di esperienza con Amway, chi scrive vi può confermare che una delle esclamazioni più usuali tra le persone che hanno visto il Piano di Marketing Amway anni fa e ti re-incontrano è “Ma lo fai ancora? Davvero?” e si comprende che la maggior parte rimane stupita nel constare che l’attivtà è ancora viva e vegeta ed è ancora possibile prendervi parte oggi come allora.

Infatti molte persone oggi affermano in modo molto pragmatico e realistico: “Se me l’hanno proposta 10/15 o 20 anni fa e sono ancora qui, significa che qualche cosa di buono c’è… altrimenti non durerebbe così a lungo”. Ed eccoci al punto: Che storia possono presentare quelle realtà percepite come “concorrenti” dell’opportunità Amway? In genere nessuna.

Certo ci possono essere delle nuove realtà che si stanno muovendo seriamente nel mercato e scriveranno la loro storia negli anni, ma la loro serietà è identificabile abbastanza facilmente. Il primo indicatore è che non parlano male delle altre attività. Non troverete la star di turno che non ha avuto successo con Amway, o con questo o con quello, e magicamente sta andando a gonfie vele con l’attività che vi stanno presentando. Se l’azienda che state conoscendo si muove seriamente questo non lo fa. Inoltre l’attività non verrà presentata come un facile percorso verso la libertà finanziaria, possibile si, ma non facile.

Amway richiede impegno, se volete capire che tipo di impegno, potete leggere un libro di Robert Kijosaky,  e scoprirete che cambiare modo di produrre reddito (che è quello che offre concretamente l’opportunità d’affari Amway) significa cambiare modo di pensare, e di conseguenza modo di agire. Non confondete l’accessibilità con la facilità. Se state leggendo questo blog ed in particolare questo articolo e vi chiedete se Amway vale il vostro impegno, la vostra faccia, e la vostra fiducia, vi invito a cercare le risposta alle seguenti domande:

  • Da quanto tempo è sul mercato?
  • E’ solida finanziariamente?
  • Si adatta alle leggi fiscali del paese dove mi trovo?
  • Qual’è la reputazione dei prodotti?
  • Qual’è la reputazione nel mondo degli affari (no in quello del gossip)?
  • Il mio sponsor a chi è collegato? Che storia hanno le persone che mi consiglieranno?

Avete diritto a ricevere delle risposte a tali domande. Fatevele e fatele alla persona che vi sta proponendo di prender parte all’attività Amway, e confrontate le risposte che otterrete con la “concorrenza”, avrete in mano gli elementi per decidere.

Con questo vi lascio a questa prima parte di riplessioni… riprenderemo in mano il discorso tra qualche giorno.

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4 pensieri su “Amway e la concorrenza (prima parte)

  1. Davide Colombini

    Spettacolare…sono d’accordissimo, Amway è inattaccabile, è l’unica attività accessibile e fattibile da chiunque, chiaramente con un impegno, che ti può dare tutto ciò che vuoi raggiungere nella vita…TUTTO

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  2. massimo e patrizia

    …. grazie x aver puntualizzato su fiscalizzazione, fedeltà nei confronti dei prodotti, importanza della linea di sponsorizzazione….

    …. personalmente stiamo incontrando tante persone che hanno fatto parte del mondo della vendita diretta tanti anni fa, qualcuno di loro era anche in Amway……

    personalmente incontriamo tantissimi di loro ancora affascinati dalle opportunità che Amway può dare, ancora uniche dopo 20 anni;
    ” a chi siamo collegati personalmente ” è 1a domanda che ci sentiamo fare SEMPRE… nessuno ci chiede dei prodotti, li amano incondizionatamente e ne riconoscono i benefici ( almeno secondo ns. esperienza).
    … eh, si!!!! a chi siamo collegati è importante, nasciamo x crearsi opportunità ma anche x darne, ed oggi tutti sono daccordo che Amway ne dà, meno daccordo sono sul singolo individuo……….rimandiamo quelli che hanno timore della linea di sponsorizzazione ad incontri come BBS, WES, rimandiamoli al discorso di RICH DE VOS, sui fondamntali elementi della ns. attività…. e cerchiamo di averli bene in mente noi x primi….pensiamo al motivo x cui questa attività, unica nel suo campo, ancora oggi cresce a dismisura….. FAMIGLIA, SPERANZA, RICONOSCIMENTO PERSONALE DEL LAVORO…..

    SIAMO ORGOGLIOSI di far parte di questa squadra mondiale

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  3. ale

    spesso sorrido quando “l’uomo comune” ha “l’altruismo” di spiegare l’attività amway che non ha mai fatto. nella mia mente mi ripeto la frase: chi sa fa, chi non sa insegna !

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  4. laura morniroli

    Ho scoperto il mondo Amway tramite un amico incaricato che mi ha parlato di questa possibilità lavorativa. Ho deciso di provare e tramite il piano marketing sto ottenendo i primi risultati . Mi piace e nessuno mi obbliga ad acquistare il benchè minimo quantitativo di prodotti. L’autoconsumo si basa sulle reali necessità dell’acquirente e la possibilità di introdurre persone nell’attività ha il fine di trovare un’occupazione a chi desidera un’entrata in più e aumentare i punti relativi al volume vendite per avere dei bonus miei e nel gioco di squadra . Niente porta a porta, ma più libertà di crearsi un fatturato di cui beneficiano in tanti. Ho ampliato i miei obiettivi e passo dopo passo intraprendo con soddisfazione una professione che mi rende felice.
    Laura Morniroli

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