La Vita è un Gioco di Squadra

Un gentile lettore, Enrico di Treviso, mi ha inviato l’articolo che vi propongo qui sotto, scritto da Roberto Re e pubblicato su Friendly nel Giugno 2005. Per un incaricato Amway che svolge l’attività di networker appariranno forse considerazioni ovvie, ma così certamente non è per molte altre persone.

Fate caso a quanti degli aspetti esposti da Roberto Re si possano ritrovare in un’attività seria di Network Marketing come Amway. Buona lettura!

LA VITA E’ UN GIOCO DI SQUADRA
NON SI PUO’ FARE TUTTO DA SOLI: COLLABORAZIONE, RISPETTO DEI RUOLI E DIVERTIMENTO AIUTANO AD AFFRONTARE E VINCERE INSIEME LE SFIDE DELLA VITA
L’uomo e, per natura, un “animale sociale”. Il bisogno di connessione è infatti uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano, che trova nella capacità del dare agli altri il senso più profondo della propria vita e il vero appagamento.
Quindi, chiunque pensi di fare tutto da solo ed essere felice senza il contributo di altre persona, difficilmente realizzerà il proprio obiettivo e, se mai vi riuscisse, non avrebbe con chi condividerlo. La vita è uno sport di squadra e il destino di chi è solo è triste, indipendentemente dalle risorse materiali su cui potrà contare Al contrario far parte di un gruppo, che si tratti di una coppia o di un team di lavoro, di qualcosa di più grande del singolo, è di certo uno dei modi migliori per provare piena soddisfazione e sentire lo stato d’animo della completezza.
INTERDIPENDENZA COME FILOSOFIA DI VITA
Una squadra é tanto più forte quanto più armonico ed equilibrato è il rapporto tra i suoi componenti. Ciascuno di essi deve essere consapevole della propria importanza e sicuro che la vittoria dipenda anche dal proprio contributo, non solo da chi ha segnato il punto della vittoria. Questo significa essere interdipendenti, lavorare in sinergia con altri per il raggiungimento di un obiettivo comune, nel rispetto reciproco dei ruoli e delle personalità. Non è sempre facile. A volte si scatenano conflitti tra persone che possiedono valori diversi; altre volte il temperamento del più forte si impone sul più debole, soffocando la sua voce. Tutto ciò compromette il raggiungimento del risultato atteso e produce un dispendio eccessivo di energie che, a lungo andare, debilita la squadra. Pensate a quante energie sì perdono inutilmente quando si entra in conflitto con un collega o un familiare. Tutto ciò si può evitare se non si perde di vista l’obiettivo: la vittoria. Non personale, ma quello dell’intera squadra. Se si parla ad esempio di una coppia, si può pensare ai due partner come a due ciclisti in fuga, i quali, per viaggiare più velocemente il traguardo, si alternano al comando, un pò tirando e un pò facendo si tirare dal compagno, con il risultato che in due riescono a mantenere una velocità di crociera ben superiore a quella che avrebbero potuto tenere da soli.
VINCO IO SE VINCI TU
LA COLLABORAZIONE PER RAGGIUNGERE UN OBIETTIVO COMUNE E’ FONDAMENTALE, ANCHE L’EQUILIBRIO TRA TUTTE LE PARTI IN GIOCO: IMPEGNO E SODDISFAZIONI DEVONO ESSERE EQUAMENTE DISTRIBUITI PER UN RISULTATO DURATURO.
Nello sport della vita vige il principio “Vinco io se vinci tu.” Uno dei modi migliori per far si che gli altri collaborino volentieri con noi é instaurare dei rapporti “vincere – vincere”. Con questa definizione si intende un atteggiamento che abbia a cuore il risultato personale ma che abbia altrettanta attenzione a un risultato positivo della controparte. Purtroppo Ia maggior parte delle persone si focalizza sul risultato immediato che gli interessa raggiungere, invece che sul lungo termine. Proprio a causa di questo è più portata a garantirsi la soddisfazione immediata dei propri bisogni, invece che assicurarsi un risultato duraturo nel lungo periodo. Un rapporto “vincere – vincere” é una relazione nella quale entrambe le parti hanno la sensazione di guadagnare, dove nessuno si sente prevaricato e trae vantaggio. Una relazione, lavorativa o affettiva, nella quale é piacevole stare per entrambi, dove nessuno si sente di aver dato più del giusto. ·
ENERGIA POSITIVA
Infine, che gioco sarebbe la vita se non ci fosse spazio per il divertimento, il sorriso, l’energia positiva? Negli ambienti di lavoro dove vigono serenità e buon umore sì lavora meglio e si produce di più. In famiglia il sorriso contribuisce a cementare i rapporti e dona forza per i momenti difficili.
I SEGRETI DEL TEAM DI SUCCESSO
BUON FLUSSO COMUNICATIVO
Immaginate una partita di qualsiasi sport di squadra che si svolge in silenzio. Difficile, vero? L’allenatore da continue disposizioni e porta la propria squadra a dare il meglio. I giocatori si chiamano, si scambiano suggerimenti, si fanno complimenti a vicenda. Un buon flusso comunicativo, cioè una comunicazione costante, è la linfa vitale di un qualsiasi gruppo. Una comunicazione scarsa e poco chiara può dare origini a eccessive aspettative, fraintendimenti su ruoli e compiti, cose che possono minacciare anche il rapporto più saldo.
RUOLI CHIARI E BEN DEFINITI
In una squadra che si rispetti, ciascun giocatore ha un ruolo ben definito, solitamente assegnatogli in base a capacità e attitudini. Cosa accadrebbe se in una partita di calcio tutti, compreso il portiere, si dirigessero sul pallone? Ci sarebbe una gran confusione. Un team é tanto più forte quanto è più organizzato e i propri componenti sanno perfettamente quale ruolo devono ricoprire.
OBIETTIVI E VISIONE COMUNE
Ciò vale per un’azienda, ma anche per il rapporto di coppia e quello familiare. A volte i figli lamentano di non aver avuto dei veri genitori e addirittura di aver dovuto essi stessi ricoprire quel ruolo all’interno del proprio nucleo familiare. Come una squadra sportiva tende verso un’unica meta chiara, semplice, ben definita, ovvero la vittoria, così anche nel team di lavoro, nel rapporto di coppia, tra amici la mancata condivisione degli obiettivi può portare a conflitti, abbandoni, separazioni.
FIDUCIA
Sapere che si può contare al100% sul proprio compagno di team è alla base di ogni grande risultato di squadra: senza fiducia e affidabilità non può esistere un team vincente.
ECCELLENZA
Infine, l’importante non è solo partecipare, ma si deve puntare alla vittoria! Ogni componente di una squadra ne è convinto, per questo si impegna a dare il meglio di sè e persegue con determinazione il risultato.
I REQUISITI DI CHI SA GIOCARE IN SQUADRA
ECCO ALCUNE INDICAZIONI SU COME RAPPORTARSI AL MEGLIO CON I PROPRI COMPAGNI DI TEAM: POCHI CONSIGLI SEMPRE VALIDI IN OGNI AMBIENTE E IN TUTTE LE SITUAZIONI DI “GIOCO”
1- ASCOLTARE ATTIVAMENTE
Ascoltare è importante: ma ascoltare non è sufficiente: per ottenere risultati positivi bisogna ascoltare attivamente. Ascoltare attivamente significa mostrare interesse per il racconto dell’interlocutore. Il corpo e proteso verso di lui, il contatto visivo è diretto e si accompagna la sua narrazione con domande di approfondimento e chiarificazione. A un livello più profondo, ascoltare attivamente significa saper “leggere tra le righe”, ovvero intuire le convinzioni e i valori dell’altro, osservare ciò che nel frattempo comunica il suo linguaggio non verbale.
2- COMPRENDERE
L’ascolto attivo, oltre a soddisfare il bisogno di importanza dell’interlocutore, predispone alla comprensione, offre la possibilità di “mettersi nei suoi panni”. Comprendere quali sono le motivazioni che hanno spinto qualcuno a dire o fare una certa cosa, prima di giudicare o di sentirsi feriti, è il modo migliore per evitare conflitti dannosi per la squadra. Considerata dall’altro punto di vista, l’azione che tanto ci ha infastiditi e minacciati, può sembrare assolutamente giustificabile o del tutto legittima.
3- DIMOSTRARE INTERESSE SINCERO
Dimostrare sincero interesse per l’altro permette di entrare in sintonia con lui, tanto de fargli accettare perfino le nostre critiche, poiché le percepirà come segno del nostro desiderio di contribuire alla sua crescita e quindi come una dimostrazione d’affetto. Al contrario, l’interesse “interessato”, con un secondo fine, verrà facilmente avvertito, quantomeno a livello inconscio, come adulazione e piaggeria.
4- PRESTARE ATTENZIONE ALLE PICCOLE COSE
A volte siamo così presi da noi stessi, daI nostri progetti e problemi, che ci dimentichiamo che le piccole cose hanno una grandissima importanza. Una frase gentile, una gratificazione, il riconoscimento di un buon lavoro svolto, un ringraziamento sentito fanno la differenza nei rapporti.
5- ESSERE COERENTI
La maniera migliore per guadagnarsi la stima e il rispetto degli altri è di essere i primi a fare ciò che si dice. Ma essere coerenti non significa essere rigidi al punto da rinchiudersi in ruoli e copioni che sono evidentemente inadeguati alla nostra situazione, solo perché “dobbiamo essere coerenti” con quanto promesso tanto tempo fa. La vera coerenza non esclude la flessibilità mentale e la capacità di adattamento.
6- SAPERE CHIEDERE SCUSA QUANDO SI SBAGLIA
Molte persone non sono capaci di chiedere scusa e vedono l’ammissione dei propri sbagli come una terribile debolezza. A volte ci comportiamo in maniera sgarbata o aggressiva con chi amiamo, magari solo perché abbiamo avuto una giornataccia. Quando ce ne rendiamo conto, invece che scusarci per questo, rincariamo ulteriormente la dose diventando ancora più aggressivi per giustificare il nostro comportamento assurdo. Scusarci sinceramente e onestamente è invece il modo migliore per ripianare immediatamente il debito e, anzi, tende a far aumentare la stima che quella persona nutre per noi.
7- ESSERE DISPONIBILI
L’essere disponibili nei confronti di qualcuno è uno dei principali modi per dimostrare fattivamente che per noi quella persona è importante. Non bisogna però confondere l’essere disponibile con l’essere a disposizione: nel primo caso scegliamo deliberatamente di fare qualcosa per qualcun atro; nel secondo invece siamo incapaci di dire “no” alle richieste altrui e, come spesso accade, ne subiamo in continuazione: perché in qualche modo gli altri tendono ad approfittarsi di questo nostro modo di soddisfare il bisogno di sentirsi amato.
8- CONTRIBUIRE SEMPRE
Il gruppo si autoalimenta e cresce grazie alla capacità di ogni singolo componente di offrire il proprio contributo per la crescita degli altri. In particolare, chi sviluppa conoscenze e capacità che gli permettono di vivere una qualità di vita maggiore ha il dovere sociale e morale di assumersi la responsabilità di trasferirle agli altri. Allo stesso modo, chi sviluppa un livello di pensiero più alto, ha il compito di trasferirlo alle persone che lo circondano, di contribuire alla loro crescita, di diventare un “educatore”.
Un giorno chiesi a Don Mazzi quali caratteristiche dovesse avere un educatore per essere un “grande”. Me ne ha indicate tre:
riuscire a vedere sempre i lati positivi delle altre presone, anche quando sono proprio “nascosti”, saper lavorare in gruppo ed essere un inguaribile ottimista ossia credere che ce la si può fare e che l’irrecuperabile non esiste. Caratteristiche di un grande Leader…
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4 pensieri su “La Vita è un Gioco di Squadra

  1. massimo e patrizia

    mica tanto ovvie queste considerazioni….. nemmeno x “noi ” che presuntuosamente spesso crediamo di “capire”…..
    ….. bellissimo , efficace …. grazie Enrico di Treviso e grazie ABOITALY, stiamo riflettendo tanto …. Interdipendenza= Saggezza
    ….toccato il nostro cuore e soprattutto il ns Ego
    …..come ha 1 grande Leader: cambieremo, cambieremo…
    in realtà era 1 pò diversa la frase, ma ce la sentiamo tutta nel cuore

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  2. serena

    considerazioni profonde,non sempre ovvie,non sempre facili da applicare.
    la vita è una continua sfida con se stessi,sul cosa come e quando fare una determinata “cosa”…e sul trovare il giusto equilibrio con gli altri.
    sarò sempre grata all’attività di avermi dato modo di capire che si può cambiare,migliorare.certo che il viaggio dentro noi stessi è difficile,a volte doloroso ma il premio è impagabile.
    sentirsi parte di un gruppo,di una squadra,in piena tranquillità,in pieno controllo e così poter dare il proprio meglio e contribuire alla crescita altrui,essere imortanti per qualcuno vale ogni sacrificio del voler cambiare.
    un grande leader me lo ripete in continuazione….si può sempre migliorare!

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  3. ale

    qualche giorno fà,ho partecipato ad un wes!
    è stato splendido, perchè pensare positivo non fà male!
    porsi degli obiettivi e sognare di ottenerli ci rende aperti al mondo!
    in questo ambiente apprezzo la serietà e la lealtà delle persone che guidano la leadership!
    sono certo di essere riconosciuto entro il 2010 per una qualifica importante.

    a presto

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  4. luigi cozzitorto

    Io ringrazio quest’attività per tutto quello che ci da, per la crescita personale e il poter aiutare alrte persone a realizzare i propi sogni. Mi dispiace solo di non averlo capito prima e di non avere qualche anno in meno. ma sono contento lo stesso, come si dice meglio tardi che mai, un saluto a tutti e buona attività

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